Ciao, piccolo principe
Spettacolo di narrazione e canzoni con Giuseppe Adduci e i SULUTUMANA. Presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini giovedì 4 Marzo 2010 alle ore 20.45.
24 febbraio 2010 - Lo spettacolo di narrazione e musica "Ciao Piccolo Principe", allestito e messo in scena da Giuseppe Adduci (Teatrogruppo Popolare) e dal gruppo musicale SULUTUMANA, è liberamente ispirato al famoso libro di Antoine De Saint Exupery. È un invito agli adulti a ritrovare l'incanto e la fantasia della fanciullezza, e ai bambini a coltivare la curiosità e la voglia di conoscenza, a fare esperienza di ciò che è nuovo e diverso rispetto a schemi consolidati. La vicenda è narrata dalla viva voce del pilota d'aereo sperduto nel deserto a causa di un'avaria, esattamente come nel racconto originale. L'intera storia è scandita dalle canzoni liberamente ispirate al libro, composte dagli stessi protagonisti dello spettacolo (SULUTUMANa e G. Adduci), che hanno realizzato un cd di 10 brani anch'esso intitolato "Ciao Piccolo Principe". Lo spettacolo, che si terrà giovedì 4 Marzo 2010 alle ore 20.45 presso la hall del 7° padiglione de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, è gratuito e aperto a tutti.
L'evento è sostenuto dal Gruppo Alpini di Cesana Brianza.
Locandina
Punti Bennet Club, un altro modo per far crescere l'Ospedale amico
9 febbraio 2010 - L'Istituto Scientifico "Eugenio Medea" è presente sul catalogo Raccolta Punti 2010 degli ipermercati Bennet.
I titolari delle Carte Bennet Club possono sostenere il progetto Ospedale Amico nei 61 ipermercati Bennet - con una donazione di 500 punti corrispondenti a 5,00 Euro - e contribuire a far crescere il Polo dell'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, mettendo la ricerca scientifica al servizio della cura dei più piccoli e dei più deboli.
Queste due importanti realtà - l'Associazione La Nostra Famiglia e Bennet - nate entrambe nel territorio comasco, hanno saputo rispondere alle esigenze di territori diversi in ambito nazionale: ambedue, infatti, sono presenti in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ed oggi sono unite per una grande sfida: la realizzazione del progetto "Facciamo crescere insieme l'Ospedale amico", un obiettivo di speranza per i bambini e le loro famiglie.
Il nuovo Padiglione 4 andrà ad arricchire l'offerta sanitaria e riabilitativa del Polo di Bosisio Parini, mettendo a disposizione dei bambini con problematiche neuropsichiatriche e delle loro famiglie nuovi spazi e nuove opportunità per aiutarli a migliorare la qualità della loro vita. Saranno così disponibili complessivamente 243 posti letto di cui 90 per ricoveri in Day Hospital e 12 ambulatori.
11 febbraio, aperte le iscrizioni a Lourdes
febbraio 2010 - L'11 febbraio, giorno della prima apparizione della Vergine alla piccola Bernadette e festa della Nostra Signora di Lourdes, l'Associazione La Nostra Famiglia apre le iscrizioni al 52° pellegrinaggio a Lourdes, che si terrà dal 16 al 22 maggio 2010.
Il tema di quest'anno è Pellegrini a Lourdes nel segno della croce L'invito è rivolto alle famiglie per un incontro ricco di doni spirituali e umani.
Programma In treno speciale dal 16 al 22 maggio. 1° giorno: Milano - Francia Al pomeriggio ritrovo e sistemazione nelle vetture riservate. Partenza per Ventimiglia. Cena sul treno. Pernottamento in carrozza-cuccette. 2° giorno: Lourdes Colazione a bordo. In mattinata arrivo a Lourdes. Trasferimento in albergo: sistemazione e pranzo. Apertura del pellegrinaggio e saluto alla Grotta. Cena e pernottamento. 3°/4°/5°/ giorno: Lourdes Pensione completa. Giornate dedicate alle celebrazioni religiose, alla visita delle basiliche e dei luoghi di Santa Bernardetta. 6° giorno: Lourdes - Milano Colazione e pranzo. Ultima mattina a Lourdes. Trasferimento in stazione ferroviaria e sistemazione nelle vetture riservate. Cena a bordo. Pernottamento in carrozza-cuccette. 7° giorno: Milano Colazione sul treno. Arrivo in mattinata a Milano.
E' possibile anche il viaggio in aereo (dal 17 al 21 maggio).
Il pellegrinaggio è aperto a tutti ed è possibile iscriversi rivolgendosi ai Centri de La Nostra Famiglia oppure telefonando al n. 031 625 111. Depliant informativo
Perché nessuno resti solo nel bisogno
All'Università delle Tre Età di Varazze, a partire dal 13 febbraio, un corso sui bisogni fondamentali della persona
1 febbraio 2010 - L'Associazione La Nostra Famiglia di Varazze - in collaborazione con il Gruppo Amici di don Luigi Monza e nell'ambito del programma di incontri dell'Università delle tre età (Unitre di Varazze) - terrà un corso sui bisogni fondamentali della persona e del suo contesto sociale. I relatori, con la propria competenza scientifica e alla luce del "dono" spirituale del fondatore dell'Associazione beato Luigi Monza, cercheranno di rispondere ad una domanda di grande spessore esistenziale: come operare perché nessuno resti solo nel bisogno? Le relazioni IL BISOGNO DELLA PERSONA, Ricerca, cura, riabilitazione, IL BISOGNO DELLA MENTE, Le funzioni neuropsicologiche: valutazione e riabilitazione nell'ottica dell'"aver cura" della persona, IL BISOGNO DEL CITTADINO, La relazione con il territorio e la persona in difficoltà, IL BISOGNO DI SOLIDARIETÀ' E DI SVILUPPO, La Nostra Famiglia nel mondo, vedranno impegnati relatori esperti, quali Alda Pellegri - Neuropsichiatra Infantile, Presidente Associazione La Nostra Famiglia, Paola Mori - Pedagogista, terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva - La Nostra Famiglia Varazze, Aldo Moretti - Direttore Scientifico CEPIM, Presidente Co.R.E.R.H. Genova e un rappresentante dell'Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale (O.V.C.I.) La Nostra Famiglia. Per informazioni: Unitre Varazze, Laura De Bellis 335 5978669 - La Nostra Famiglia, Benedetta Cerruti 019 97274 - Gruppo Amici Don Luigi Monza, Giuseppe Colombo 347 3671171 Programma degli incontri
La Nostra Famiglia di Padova mette in scena Gogol
29 gennaio 2010 – I ragazzi del gruppo teatro La Nostra Famiglia di Padova, in collaborazione con i ragazzi di Terepia-teatro di figura e con l’Associazione “Cantare suonando”, presentano Il cappotto, il più celebre e discusso tra i racconti di Pietroburgo, pubblicati nel 1842 dallo scrittore russo Nikolaj V. Gogol. La pièce teatrale è un libero adattamento di Marilena Rubaltelli mentre le immagini sono di Nicoletta Prandoni e Fabio Scarso. Lo spettacolo va in scena venerdì 12 febbraio alle ore 16.30 al Teatro Verdi di Padova. L’ingresso è gratuito con posti numerati e i biglietti sono disponibili presso La Nostra Famiglia. Info: 049 8805357, padova@pd.lnf.it. Invito
Tagli al sostegno nelle scuole di Savona
9 dicembre 2009 - Ad un anno di distanza, l'Associazione Genitori de La Nostra Famiglia di Varazze (Savona) scende ancora in campo per vedere rispettato il diritto dei propri figli, inseriti nella Scuola dell'obbligo, ad avere per legge l'insegnante di sostegno e l'educatore in classe. Questa volta La Nostra Famiglia non si è mossa da sola ma ha coinvolto nelle sue azioni tutte le Associazioni, anche di livello nazionale, presenti nella Provincia di Savona ed il Forum Savonese del Terzo Settore (Cesavo). Diventato una forza contrattuale di ampio interesse, il Coordinamento Savonese ha redatto la lettera che riportiamo di seguito. Essa è stata inoltrata all'Organo competente della Regione Liguria. Per ora non sono giunte risposte soddisfacenti: le Associazioni continuano tenacemente le loro azioni di protesta. "Con la riapertura delle scuole i genitori di studenti con disabilità si trovano ad affrontare i problemi relativi al taglio delle ore degli insegnanti di sostegno e degli educatori affiancati ai loro figli. Spesso i due ruoli vengono anche confusi; si sostituisce l'insegnante con l'educatore dimenticando la differenza di preparazione, di modalità e scopi d'intervento delle due figure. Essendo il sostegno dovuto per legge, i genitori l'anno scorso sono ricorsi al TAR ed hanno ottenuto ragione e ripristino delle ore tolte. Purtroppo, in un secondo tempo, hanno saputo che le ore riavute per i loro figli erano state tolte a bambini ugualmente in difficoltà, ma con genitori meno agguerriti. Questo non è accettabile! Nessun genitore vuole che il bene del proprio figlio sia di nocumento ad altri; se l'insegnante di sostegno è un diritto deve esserci in adeguata misura per tutti, non solo per chi ha genitori combattivi. Anche gli insegnanti di sostegno e curricolari si lamentano per questa situazione che rende il loro lavoro difficile, rallentato dalla necessità di gestire situazioni critiche che spesso mettono in difficoltà tutta la classe creando disagio nei compagni "normodotati" e lamentele da parte dei loro genitori. Conseguenza: la discriminazione. Lo stesso vale per i Dirigenti scolastici che non hanno strumenti per soddisfare il diritto all'istruzione, caposaldo della nostra Costituzione. Spesso viene adottata come scusa la ristrettezza economica di Scuola, Comune, Provincia, Regione, ecc... ma un bambino ben seguito, anche con importanti disabilità, può arrivare ad essere un adulto autosufficiente e socialmente utile, mentre uno con una lieve disabilità, se trascurato, è facile che in età adulta abbisogni di un costoso supporto da parte dello Stato. Purtroppo, anche se ogni attore ha interesse affinchè i diritti delle persone con disabilità vengano rispettati, è molto difficile unire le proteste di categorie che si sentono lontane, separate (es. genitori e insegnanti) anche se la loro lotta ha lo stesso fine. Pertanto, invitiamo le Amministrazioni comunali a mettere al primo posto i diritti dei minori disabili, dei loro compagni e delle loro famiglie e a non diminuire gli interventi di assistenza scolastica previsti nelle varie Scuole. E facciamo richiesta all'Amministrazione scolastica affinchè renda effettivo, per quanto le compete, il diritto all'istruzione non tagliando in modo indiscriminato il sostegno agli alunni che ne hanno diritto e sottolineando la nostra determinazione ad avviare azioni di tutela anche per singoli casi."
Aias, Ass. Genitori de La Nostra Famiglia, Unione Italiana Ciechi, Associazione Autismo Savona, Adso, Forum Savonese del Terzo Settore, Cesavo.
5x1000: 15.000 persone hanno scelto La Nostra Famiglia
I contributi sia per la ricerca sanitaria che per le attività di volontariato.
1 dicembre 2009 - Non si sa ancora se il 5x1000 sarà inserito nella Finanziaria 2010. Si possono però dare i numeri del 5x1000 a La Nostra Famiglia per il 2007. L'Associazione è presente sia tra gli enti di ricerca sanitaria che nell'elenco "Volontariato - Onlus". I contribuenti che l'hanno scelta sono stati rispettivamente: 4.385 per la ricerca sanitaria (le attività dell'Istituto Scientifico Medea) e 10776 per le attività socio - sanitarie dell'Associazione. Chi ha scelto La Nostra Famiglia tra gli enti di volontariato ha fatto sì che sia destinato un importo di 297.280,49 euro che, sommato alla ripartizione effettuata dalla Agenzia delle Entrate per le scelte non espresse (35.307,98 euro), permetterà all'Associazione di ricevere complessivamente 332.588,47 euro.
Chi, invece, l'ha scelta come ente di ricerca sanitaria ha fatto sì che verrà erogato un importo di 109.8388,80 euro che, aggiungendosi alla ripartizione effettuata dalla Agenzia delle Entrate per le scelte non espresse (210.866,93 euro), permetterà di ricevere complessivamente 320.705,73 euro. Le scelte non espresse sono quelle di coloro che hanno destinato il proprio 5x1000 ad un settore (volontariato o ricerca) ma non hanno indicato un ente. Il totale degli importi di coloro che hanno optato per questa scelta viene poi ripartito tra tutti gli enti di quel settore.
"Confrontando i dati relativi al 2006, il numero di coloro che hanno scelto La Nostra Famiglia è sostanzialmente stabile - afferma Giovanni Barbesino, responsabile della raccolta fondi dell'Associazione. - Per questo, anche alla luce dei dati sul numero di scelte non espresse (ancora milioni sono i contribuenti che non scelgono l'ente a cui destinare il proprio 5x1000) invitiamo tutti gli amici de La Nostra Famiglia a continuare a sceglierci e a promuovere la scelta tra conoscenti e amici che potrebbero non sapere per chi firmare. Intanto un grazie grande a chi con la sua sola firma ha voluto, in questi anni, sostenere i progetti di ricerca e i tanti bisogni dei nostri centri".
Bosisio: grande pubblico per l'alpinista Confortola, sopravvissuto alla tragica impresa del K2 nel 2008
21 novembre 2009 - Un Auditorium gremito quello dell'Istituto Scientifico "E. Medea" presso La Nostra Famiglia di Bosisio, in occasione dell'evento di ieri sera. Foltissimo infatti era il pubblico che si è riunito a partire dalle ore 21.00 per partecipare alla serata dal titolo "Una ricerca che punta in alto", cui ha preso parte come ospite d'eccezione Marco Confortola, alpinista estremo, explorer, guida alpina e autore del libro Giorni di ghiaccio sulla tragedia del K2. Uno sportivo d'alto livello che l'Italia può vantare, capace di imprese al limite del possibile, conquistatore di molte vette oltre gli 8000 metri e purtroppo conosciuto al grande pubblico per esser stato uno dei protagonisti della tragedia della spedizione sul K2 del 2008. Un'impresa di cui giornali e tv hanno molto parlato l'estate scorsa poiché, come molti ricorderanno, quella sfortunata spedizione sulla vetta himalayana è costata la vita a 11 persone e ha fatto vivere a Confortola e ai suoi compagni momenti d'inferno, bloccati per 5 giorni nel tentativo di scendere dalla vetta funestata dal mal tempo e dalla caduta di una valanga. Confortola, che è uno dei pochissimi sopravvissuti di quella tragica impresa sportiva e che ha subito in seguito ad essa l'amputazione di tutte e dieci le dita dei piedi a causa di un principio di congelamento, è stato presentato ed intervistato per l'occasione da un altro ospite d'eccezione: Bruno Pizzul, commentatore sportivo italiano nonché storica voce delle partite di calcio della Nazionale italiana. Due nomi noti dunque quelli di Confortola e Pizzul, uniti per sostenere le iniziative della Nostra Famiglia, ed in particolar modo testimonial del progetto "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico". L'ambizioso progetto è stato presentato ad inizio serata da Carla Andreotti, direttrice del settore Sviluppo e Formazione dell'Associazione La Nostra Famiglia, la quale, dopo i saluti di rito, ha voluto precisare come queste siano "serate dell'eccellenza", termine ad oggi abusato ma adatto all'occasione, poiché due sono le eccellenze presentate: da una parte un'eccellenza nello sport e dall'altra un'eccellenza nella solidarietà. "Conoscevo la Nostra Famiglia ma non personalmente e sono rimasto stupito dalla struttura" ha esordito Bruno Pizzul, "Allarga il cuore in una società in cui siamo abituati, anche per colpa di noi comunicatori, a vedere solo cose negative, scoprire che non è così". Brillante e costellato da battute l'intervento di Pizzul, che ha continuato introducendo l'altro ospite. "Provo quasi imbarazzo a presentare Confortola, sono sempre stato vicino al calcio nel quale gli ideali dello sport contano sempre di meno, per lasciar più spazio al carattere mercantile, all'interesse, al gossip e alle belle fidanzate dei calciatori. Calcio e alpinismo sono imparentati solo alla lontana, perché quest'ultimo è vera mistica della montagna. Per citare tutti i record di Marco e le sue cime faremmo le ore piccole, ma il K2 su tutte rappresenta le sofferenze e i sacrifici personali fatti: nel calcio avere i piedi piccoli è un vantaggio, ma non credo Marco sia stato contento di tornare dall'Himalaya coi piedi più piccoli". Nel cuore della serata si è entrati con la proiezione di un primo breve video sulle imprese di Confortola, dalle sue risalite ai fuori pista con gli sci, citando le cime conquistate, per poi passare al secondo video, quello centrale per la serata, che riguardava l'impresa del K2. Nel video, estremamente dettagliato e coinvolgente, è stata presentata un'intervista fatta dall'ex capitano della nazionale di pallavolo Andrea Zorzi ad un Marco Confortola con i piedi ancora feriti dalla spedizione, scandita minuto per minuto dalle emozionanti immagini in presa diretta registrate dallo stesso Confortola e dal suo compagno Roberto Manni durante l'impresa del K2. Impresse sul nastro tutte le emozioni, le sensazioni e i commenti dei due alpinisti, i passaggi dal campo base al più alto, il campo 4, i 32 giorni di attesa al campo base a causa del maltempo prima di poter salire la cima, psicologicamente snervanti quando ci si ritrova soli con sé stessi e bisogna far ricorso a tutta la pazienza e la calma che si possiede. Al termine dell'applaudita proiezione, spazio a qualche scambio di battute tra Pizzul e l'alpinista. Un dialogo molto appassionando, ricco di curiosità e di aneddoti di Confortola nella sua esperienza di scalatore delle più alte vette del mondo. "Tornerò a scalare - ha affermato lo sportivo - ma mai più sul K2. Io mi definisco un cacciatore di 8000 e il K2 nell'immaginario collettivo è più affascinante dell'Everest, perché è una piramide perfetta, difficilissima da violare e perché è considerata la montagna degli Italiani, che furono i primi a conquistarla nel 1954. Ma è già stata fin troppo clemente con me, meglio non sfidarla più". La serata si è poi conclusa con molte domande da parte del pubblico presente in sala, e non si è mancato di ricordare Lino Lacedelli, storico scalatore protagonista della prima conquista italiana del K2 del 1954, deceduto proprio ieri in concomitanza con la serata. (Fonte: CasateOnLine)
Durante la serata sono stati raccolti più di 3.000 euro, un altro contributo importante per il progetto "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico". Alcuni momenti della serata
Una ricerca che punta in alto
Anche Marco Confortola e Bruno Pizzul sostengono l'Ospedale Amico. Il 20 novembre una serata dedicata alle vette e all'eccellenza, sia in ambito sportivo che medico.
6 novembre 2009 - Venerdì 20 novembre, alle ore 21.00, presso l'Auditorium del Polo Bosisio Parini dell'Istituto Scientifico "E. Medea" - La Nostra Famiglia, si terrà un incontro con Marco Confortola, alpinista estremo, explorer, guida alpina, autore del libro Giorni di ghiaccio sulla tragedia del K2.
Presenterà l'evento un ospite d'eccezione: Bruno Pizzul, storico commentatore dello sport italiano.
Nel corso della serata verrà proiettato il filmato della spedizione sulla vetta himalayana che è costata la vita a 11 persone e in seguito alla quale Confortola ha subìto l'amputazione delle dita dei piedi.
Il celebre alpinista valtellinese è già da tempo un grande amico de La Nostra Famiglia (ha partecipato come testimonial all'ultima Camminata dell'Amicizia) e ha sempre avuto un grande feeling con i bambini in cura a Bosisio: "Abbiamo la stessa energia e sappiamo che nella vita dobbiamo andare avanti. Certo il mio problema è piccolo rispetto a loro, ma anche qui ho visto lo stesso spirito di solidarietà, la stessa voglia di aiutarsi che c'è nelle spedizioni".
Nell'occasione verrà anche illustrato il nuovo progetto dell'Istituto Scientifico "E. Medea" "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico", che prevede la completa ristrutturazione del Padiglione 4° del Polo di Bosisio Parini: si tratta di un investimento di 5 milioni di euro, finalizzato ad incrementare l'offerta sanitaria e riabilitativa dell'Ospedale amico, che verrà così ampliato e potrà ospitare 243 posti letto - di cui 90 per ricoveri in Day-Hospital - e 12 ambulatori dedicati alle malattie neuropsichiatriche dell'età evolutiva. Locandina
Scuole da tutta Italia per il diritto alla salute
Da Caterpillar ai Sulutumana per la premiazione del concorso indetto dagli ospedali di Andrea
2 novembre 2009 - A Costa Masnaga il 14 novembre si terrà la premiazione del concorso per le scuole "Io il mio diritto alla salute lo vedo così", indetto dal Network di Andrea dell'AGE (Associazione Italiana Genitori). I bambini delle scuole materne, elementari, medie e superiori hanno risposto con creatività ed entusiasmo all'appello, preparando disegni, giochi, video, presentazioni multimediali. Sono molti gli elaborati arrivati da Bosisio, Cassago, Alzate Brianza, Torino, Pescara, Correggio e riguardano gli aspetti della salute che stanno particolarmente a cuore ai bambini: con la "valigia della salute"si supera la paura del dolore, la canzone dei pidocchi aiuta a prevenire il problema mentre "l'ambulanza con le ali" supera il traffico cittadino. Negli elaborati emerge una grande voglia di un ambiente pulito e di cibi sani, primo passo indispensabile per garantire il diritto alla salute. E chi meglio di Marco Ardemagni di Caterpillar, programma di culto di Radio 2 noto anche per le sue campagne ambientaliste, poteva presentare la premiazione? La festa, che si terrà presso la palestra delle scuole elementari di Costa Masnaga alle ore 9.00, sarà animata inoltre: - dai clown del dottor Sorriso, onlus della Fondazione Garavaglia per la qualità della degenza dei bambini in ospedale; - da uno spettacolo con il Sound Beam, il raggio del suono che trasforma il movimento in musica, ad opera dei ragazzi del 1° Padiglione de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini; - dalla musica dei Sulutumana, la band comasca che ha appena composto un brano contro l'influenza e che porta in giro per le piazze spettacoli per i bambini. Ideatori e organizzatori del concorso sono i "Giornalisti per caso", i bambini ricoverati all'Istituto Scientifico "E. Medea" che hanno costituito la prima redazione ospedaliera.
Il Premio "Io il mio diritto alla salute lo vedo così" è la tappa finale del convegno "La differenza che vale", una tre giorni sulla qualità della cura negli ospedali pediatrici promossa dall'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, dall'Ospedale dei Bambini di Brescia e dall'Azienda ospedaliera Regina Margherita - Sant'Anna di Torino.
L'iniziativa, sostenuta dal Comune di Costa Masnaga, ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, della Provincia di Como, dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco e di quello di Como
Gli Ospedali di Andrea Il network" Gli Ospedali di Andrea" è una rete di strutture per l'assistenza sanitaria in area pediatrica che operano nelle diverse realtà del Paese, promossa dall'A.Ge.-Associazione Italiana Genitori nel 1997. Il network si sviluppa a partire dall'esperienza del Progetto Andrea (dal greco andròs, uomo), che è la realizzazione di un sogno, quello di riportare i bambini e i loro genitori al centro del processo assistenziale.
Dottor Sorriso Dottor Sorriso Onlus opera dal 1996, su iniziativa della Fondazione Aldo Garavaglia, con la missione di rendere migliore la qualità della degenza dei bambini in ospedale. La Fondazione realizza la sua missione avvalendosi di clown professionisti, i Dottor Sorriso, che svolgono la loro attività (clownterapia) all'interno delle strutture sanitarie e degli istituti di riabilitazione, in stretta collaborazione con il personale medico, come parte integrante del programma ospedaliero.
Soundbeam Il SOUNDBEAM(r) (raggio del suono) è uno strumento, basato sulla tecnologia a ultrasuoni, che permette di controllare apparecchi musicali e multimediali attraverso il movimento nello spazio. Il CRAMS, distributore esclusivo del Soundbeam in Italia, ha attivato una collaborazione con l'IRCCS "E. Medea" per un progetto con i bambini disabili.
Giornalisti per caso I giornalisti per caso sono bambini e ragazzi dai 6 ai 28 anni con esiti di tumori cerebrali, traumi cranici o lesioni post-anossiche ricoverati presso l'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia. Sono bambini che spesso hanno avuto un prolungato periodo di coma e presentano lesioni plurime. Con l'aiuto delle educatrici e sotto la supervisione dell'équipe di psicologia, mettono in gioco le proprie capacità e le proprie risorse, apportando un contributo originale ed insostituibile alla creazione di un giornalino.
Fedeli: la magia della musica arriva all'anima di questi bambini
21 ottobre 2009 - Più di 500 persone hanno partecipato all'evento "Uno Stradivari per la ricerca", che si è tenuto il 17 ottobre scorso all'Auditorium de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini. Il celebre violinista Matteo Fedeli si è esibito con un prezioso Stradivari che ha appena compiuto tre secoli: "Il suo incantevole suono - afferma il maestro - sa affascinare grandi e bambini richiamando l'attenzione e la sensibilità laddove ce n'è più bisogno". E in effetti il richiamo alla solidarietà lanciato dall'associazione ha incontrato la generosità di tante persone, che hanno lasciato una libera offerta all'uscita dal concerto. La serata infatti, con 6.025 euro di ricavato, ha avviato la campagna di raccolta fondi "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico", finalizzata alla ristrutturazione del 4° padiglione del Polo di Bosisio Parini dell'IRCCS "E. Medea". L'investimento di 5 milioni di euro consentirà di ampliare l'offerta sanitaria e riabilitativa del Medea: si tratta di 243 posti letto - di cui 90 per ricoveri in day hospital - e 12 ambulatori dedicati alle malattie neuropsichiatriche dell'età evolutiva. In particolare, il nuovo padiglione accoglierà bambini con malattie neurologiche, disturbi cognitivi, problemi di apprendimento e di linguaggio, disturbi emozionali e disturbi del comportamento alimentare. Sarà anche presidio della Rete Regionale per le Malattie Rare, Centro Regionale di Ipovisione dell'Età Evolutiva e Centro Regionale per le psicosi infantili, in particolare per l'autismo.
Alcuni momenti del concerto Presentazione del progetto "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico"
Denti intraprendenti
La Nostra Famiglia di Ostuni promuove una campagna di promozione della salute orale
19 ottobre 2009 - Un buono stato di salute del cavo orale contribuisce al benessere generale dell'organismo, già dalla prima infanzia.
Le Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e per la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, stilate nel 2008 dal Ministero della Salute, mostrano, infatti, come "l'incidenza di patologie di interesse odontoiatrico, in età pediatrica, permane elevata" tanto da considerare l'intera popolazione come "potenzialmente a rischio di carie".
La salute di domani nasce, quindi, dalla prevenzione di oggi.
È da questo principio che scaturisce la campagna di promozione della salute orale "Denti intraprendenti", promossa da La Nostra Famiglia di Ostuni con il contributo di Mentadent e destinata ai bambini disabili che frequentano i Centri di Riabilitazione della Puglia o che sono ricoverati presso il Polo regionale dell'IRCCS "E. Medea".
Il dr. Antonio Trabacca, Direttore Sanitario del Polo di Ostuni dell'IRCCS "E. Medea", sottolinea come nei bambini disabili i problemi a carico del cavo orale sono generalmente dovuti alla scarsa collaborazione di questi ultimi nelle normali manovre di igiene orale. Anche le terapie farmacologiche e regimi alimentari inadeguati spesso contribuiscono a peggiorare la situazione, con un aumento di placca, tartaro, carie dentali, gengiviti e infezioni orali.
Il coinvolgimento consapevole dei genitori nelle pratiche di igiene orale e i controlli periodici regolari dall'odontoiatra rappresentano gli unici importanti strumenti di difesa della salute orale delle persone disabili e l'unica alternativa ad interventi "invasivi", a volte particolarmente costosi. A partire quindi dalla seconda metà di ottobre, la dr.ssa Patrizia Taurisano, responsabile dell'Ambulatorio di Odontoiatria per bambini con disabilità de La Nostra Famiglia, visiterà gratuitamente i bambini che ne faranno richiesta e stilerà un successivo piano di intervento.
Una campagna di promozione della salute orale "speciale" non solo perchè rivolta a bambini "speciali", ma anche perchè non sarà limitata al mese di ottobre, convenzionalmente considerato il mese della prevenzione dentale, ma costituirà la risposta stabile de La Nostra Famiglia al bisogno di salvaguardare la salute orale nei piccoli disabili.
La finalità di questo Servizio non sarà solo quella di intervenire curando le problematiche insorte ma soprattutto di sensibilizzare, coinvolgere e "addestrare" genitori o assistenti su metodi e tecniche di igiene orale.
Mentadent, azienda da sempre impegnata nella prevenzione, metterà a disposizione di ogni bambino un kit per la cura dell'igiene orale. Locandina
Uno Stradivari per la ricerca
Il 17 ottobre un prestigioso concerto per i bambini con malattie neuropsichiatriche
7 ottobre 2009 - L’IRCCS “Eugenio Medea” e l’Associazione La Nostra Famiglia organizzano “Uno Stradivari per la ricerca”, recital per violino e pianoforte, sabato 17 ottobre 2009 alle ore 21,00 presso l’Auditorium del Polo di Bosisio Parini. Il concerto del maestro Matteo Fedeli, che si esibirà con il suo preziosissimo violino Antonio Stradivari 1708 “ex Adams Collection”, rientra nel progetto “Uno Stradivari per la Gente” con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Lombardia. I violini Stradivari sono tuttora considerati i migliori strumenti a corda mai creati e gli esemplari perfettamente integri (50 circa) sono stimati a prezzi altissimi e suonati dai migliori esecutori del mondo. Matteo Fedeli, chiamato “l’uomo degli Stradivari”, suonerà il re dei violini per la prima volta nel lecchese proprio a La Nostra Famiglia. “E’ bello sapere che i bambini siano al centro delle vostre attenzioni e che la magia della mia musica e dello Stradivari possano arrivare all’anima di ognuno di loro”, dichiara il Maestro Fedeli. La tappa di Bosisio Parini sottolinea come un pezzo di storia – un violino Stradivari di oltre 3 secoli - possa, col suo incantevole suono, affascinare grandi e bambini richiamando l’attenzione e la sensibilità laddove ce n’è più bisogno. Così è nello spirito del concerto del prossimo 17 ottobre, quando La Nostra Famiglia accoglierà questo emozionante evento. Durante la serata verrà presentato il nuovo progetto “Facciamo crescere insieme l’ospedale amico”, che prevede la completa ristrutturazione del Padiglione 4° del Polo di Bosisio Parini. L’investimento di 5 milioni di euro è finalizzato ad ampliare l’offerta sanitaria e riabilitativa del Medea: si tratta di 243 posti letto - di cui 90 per ricoveri in day hospital - e 12 ambulatori dedicati alle malattie neuropsichiatriche dell’età evolutiva. In particolare, il nuovo padiglione accoglierà bambini con malattie neurologiche, disturbi cognitivi, problemi di apprendimento e di linguaggio, disturbi emozionali e disturbi del comportamento alimentare. Sarà anche presidio della Rete Regionale per le Malattie Rare, Centro Regionale di Ipovisione dell’Età Evolutiva e Centro Regionale per le psicosi infantili, in particolare per l’autismo. Programma Pyotr Ilyich Tchaikowsky - Scherzo Op. 42 No. 2 Gabriel Fauré - Berceuse op. 16 Camille Saint-Saens - Introduzione e Rondò capriccioso Op. 28 Intermezzo di Andrea Carcano - solo pianoforte Emilio Pente - Chanson Polonaise Op. 2 Franz Ries - Perpetuum Mobile Op. 34 n. 5 Jules Massenet - Meditation dall'opera Thais Bela Bartok - Danze Rumene Sei danze popolari L’ingresso è gratuito ed è aperto a tutti. Matteo Fedeli, violinista Lo chiamano "l'uomo degli Stradivari". Dal 1995 primo violino dell'Accademia Concertante d'Archi di Milano di cui è socio fondatore e attivo collaboratore. Ha svolto concerti da solista nelle più prestigiose sale da concerto italiane fra queste citiamo il Teatro alla Scala, "La Fenice" di Venezia e il Filarmonico di Verona oltre alle più suggestive Basiliche nazionali e internazionali. Per i suoi concerti utilizza i migliori violini mai costruiti al mondo: Maggini del 1625, Antonio Stradivari degli anni 1711/13/14, Stradivari 1712 denominato "DaVinci", Francesco Stradivari 1713; A. Stradivari 1725 "Da Vinci", A. Stradivari 1731 "Maurin Rubinoff" e, recentemente, Antonio Stradivari "Reynier" ex Napoleon III del 1681 con il quale, invitato dalla Santa Sede, ha realizzato a Pavia il "Concerto in Onore di S.S. Papa Benedetto XVI" che al termine del concerto si è personalmente complimentato per la sua attività. Attualmente è impegnato nella realizzazione del progetto "Uno Stradivari per la Gente" - con il sostegno di Fondazione Cariplo e Bayer per la cultura - che concede a tutti, indistintamente e gratuitamente, la possibilità di ascoltare i magnifici violini da lui utilizzati. Violino Antonio Stradivari 1708 Il violino di Matteo Fedeli è stato costruito nella bottega di Antonio Stradivari nel 1708. I violini costruiti in quegli anni anno la caratteristica di avere il fondo dello strumento in un solo pezzo di acero con una marezzatura stretta ed evidente. Si può constatare che la bombatura di questo violino è meno piatta e lo strumento nell'insieme presenta un aspetto più lineare. "Ex Adams Collection" è il nome dato allo strumento in quanto ha fatto parte nella sua storia della celebre raccolta insieme a molti altri prestigiosi strumenti di Stradivari. Questo violino deve il suo apparente fresco stato di conservazione al recentissimo restauro che ha interessato la tavola armonica, con la riparazione di alcune fessurazioni e del bordo ormai segnato dalle riparazioni, per l'apertura dello strumento, svolte nei trecento anni di vita. Lo strumento presenta una tonalità di vernice di un rosso vivo riproposta lo stesso anno nel violino "The Rub" ("il rubino") e, più avanti, nel "The Firebird" ("l'uccello di fuoco") e nella sua storia è stato suonato da concertisti quali Pablo de Sarasate e Fritz Kreisler. Locandina
SpazioLibri, per un ospedale a misura di bambino
All'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia è nata una biblioteca per i bambini e i loro accompagnatori. Anche per giovani con dislessia o con problemi di vista
9 settembre 2009 - Primi libri, favole, racconti, avventura per bambini e ragazzi: all'Istituto Scientifico Medea di Bosisio Parini è nato SpazioLibri, una vera e propria biblioteca per il bambino ricoverato e i suoi accompagnatori. Nell'ambito dell'ospedale amico, è un angolo da abitare come si fosse a casa per leggere, per guardare, per sognare, per stabilire rapporti, per gestire un tempo al di là della visione dei media comuni, a partire invece dalla persona, spesso giovane, che viene ricoverata per motivi di diagnosi e cure specialistiche. SpazioLibri occupa un locale dell'ospedale dove adulti e bambini possono trovare libri per la lettura o anche solo per iniziare a guardare figure interessanti, colorate, accompagnate da un testo adatto alle difficoltà particolari dei piccoli ospiti dell'ospedale. Ma non solo: esso si allarga fino al letto del bambino o ragazzo, spesso costretto dalla sua malattia all'immobilità. Infatti volontarie curate dal personale specialistico del Reparto dedicano alcuni tempi alla lettura di un libro scelto dalla persona ammalata, talvolta il libro più amato prima del ricovero in ospedale. L'accompagnatore, il familiare può restare presente oppure dedicare questo tempo ad altro. I volumi sono divisi per generi letterari (primi libri e libri giocattolo, favole e fiabe, miti e leggende, viaggi e fantascienza, avventure e western, gialli, rosa, fumetti, comici, poesia, racconti). A questi si aggiungono diversi libri per adulti di narrativa e saggistica. Ma c'è di più. In considerazione delle persone straniere che vengono ricoverate, la biblioteca ha anche una dimensione interculturale: diversi volumi raccolgono favole e racconti di paesi stranieri spesso in lingua originale (es. rumeno, polacco, spagnolo, arabo ecc...). Inoltre mette a disposizione libri della serie "Leggimi", collana di narrativa dedicata a bambini e ragazzi dislessici e altri libri a caratteri grandi per bambini con problemi di vista o da poco avviati alla lettura facilitata. E' molto importante che la persona ritrovi la strada del proprio maggior benessere, che si innesta senz'altro sul miglioramento delle condizioni di salute, ma anche sul mantenimento della propria dimensione umana: SpazioLibri vuole aiutare la persona, con i suoi semplici mezzi, a non dimenticare mai di essere sempre il dono più bello e più caro.
La biblioteca è stata realizzata grazie all'aiuto di numerose case editrici. Adelphi, Arnoldo Mondadori Editore, Campanila, Carthusia Edizioni, De Agostini Editore, Edicolors Publishing, Editoriale Scienza, Edizioni Coccole e Caccole, Il Baleno, Edizioni EL, Edizioni Piemme, Equilibri, Fanucci, Fatatrac, Franco Cosimo Panini, Gallucci Editore, Giunti Editore, Interlinea, L'Ippocampo Edizioni, Liscianigiochi, RCS Libri, SEI, San Paolo Editore, Sinnos Editrice.
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