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Tagli al sostegno nelle scuole di Savona

9 dicembre 2009 - Ad un anno di distanza, l'Associazione Genitori de La Nostra Famiglia di Varazze (Savona) scende ancora in campo per vedere rispettato il diritto dei propri figli, inseriti nella Scuola dell'obbligo, ad avere per legge l'insegnante di sostegno e l'educatore in classe.
Questa volta La Nostra Famiglia non si è mossa da sola ma ha coinvolto nelle sue azioni tutte le Associazioni, anche di livello nazionale, presenti nella Provincia di Savona ed il Forum Savonese del Terzo Settore (Cesavo).
Diventato una forza contrattuale di ampio interesse, il Coordinamento Savonese ha redatto la lettera che riportiamo di seguito. Essa è stata inoltrata all'Organo competente della Regione Liguria. Per ora non sono giunte risposte soddisfacenti: le Associazioni continuano tenacemente le loro azioni di protesta.

"Con la riapertura delle scuole i genitori di studenti con disabilità si trovano ad affrontare i problemi relativi al taglio delle ore degli insegnanti di sostegno e degli educatori affiancati ai loro figli. Spesso i due ruoli vengono anche confusi; si sostituisce l'insegnante con l'educatore dimenticando la differenza di preparazione, di modalità e scopi d'intervento delle due figure.
Essendo il sostegno dovuto per legge, i genitori l'anno scorso sono ricorsi al TAR ed hanno ottenuto ragione e ripristino delle ore tolte. Purtroppo, in un secondo tempo, hanno saputo che le ore riavute per i loro figli erano state tolte a bambini ugualmente in difficoltà, ma con genitori meno agguerriti. Questo non è accettabile! Nessun genitore vuole che il bene del proprio figlio sia di nocumento ad altri; se l'insegnante di sostegno è un diritto deve esserci in adeguata misura per tutti, non solo per chi ha genitori combattivi.
Anche gli insegnanti di sostegno e curricolari si lamentano per questa situazione che rende il loro lavoro difficile, rallentato dalla necessità di gestire situazioni critiche che spesso mettono in difficoltà tutta la classe creando disagio nei compagni "normodotati" e lamentele da parte dei loro genitori. Conseguenza: la discriminazione.
Lo stesso vale per i Dirigenti scolastici che non hanno strumenti per soddisfare il diritto all'istruzione, caposaldo della nostra Costituzione.
Spesso viene adottata come scusa la ristrettezza economica di Scuola, Comune, Provincia, Regione, ecc... ma un bambino ben seguito, anche con importanti disabilità, può arrivare ad essere un adulto autosufficiente e socialmente utile, mentre uno con una lieve disabilità, se trascurato, è facile che in età adulta abbisogni di un costoso supporto da parte dello Stato.
Purtroppo, anche se ogni attore ha interesse affinchè i diritti delle persone con disabilità vengano rispettati, è molto difficile unire le proteste di categorie che si sentono lontane, separate (es. genitori e insegnanti) anche se la loro lotta ha lo stesso fine.
Pertanto, invitiamo le Amministrazioni comunali a mettere al primo posto i diritti dei minori disabili, dei loro compagni e delle loro famiglie e a non diminuire gli interventi di assistenza scolastica previsti nelle varie Scuole. E facciamo richiesta all'Amministrazione scolastica affinchè renda effettivo, per quanto le compete, il diritto all'istruzione non tagliando in modo indiscriminato il sostegno agli alunni che ne hanno diritto e sottolineando la nostra determinazione ad avviare azioni di tutela anche per singoli casi."

Aias, Ass. Genitori de La Nostra Famiglia, Unione Italiana Ciechi, Associazione Autismo Savona, Adso, Forum Savonese del Terzo Settore, Cesavo.


5x1000: 15.000 persone hanno scelto La Nostra Famiglia

I contributi sia per la ricerca sanitaria che per le attività di volontariato.

1 dicembre 2009 - Non si sa ancora se il 5x1000 sarà inserito nella Finanziaria 2010.
Si possono però dare i numeri del 5x1000 a La Nostra Famiglia per il 2007. L'Associazione è presente sia tra gli enti di ricerca sanitaria che nell'elenco "Volontariato - Onlus". I contribuenti che l'hanno scelta sono stati rispettivamente: 4.385 per la ricerca sanitaria (le attività dell'Istituto Scientifico Medea) e 10776 per le attività socio - sanitarie dell'Associazione.

Chi ha scelto La Nostra Famiglia tra gli enti di volontariato ha fatto sì che sia destinato un importo di 297.280,49 euro che, sommato alla ripartizione effettuata dalla Agenzia delle Entrate per le scelte non espresse (35.307,98 euro), permetterà all'Associazione di ricevere complessivamente 332.588,47 euro.

Chi, invece, l'ha scelta come ente di ricerca sanitaria ha fatto sì che verrà erogato un importo di 109.8388,80 euro che, aggiungendosi alla ripartizione effettuata dalla Agenzia delle Entrate per le scelte non espresse (210.866,93 euro), permetterà di ricevere complessivamente 320.705,73 euro.
Le scelte non espresse sono quelle di coloro che hanno destinato il proprio 5x1000 ad un settore (volontariato o ricerca) ma non hanno indicato un ente. Il totale degli importi di coloro che hanno optato per questa scelta viene poi ripartito tra tutti gli enti di quel settore.

"Confrontando i dati relativi al 2006, il numero di coloro che hanno scelto La Nostra Famiglia è sostanzialmente stabile - afferma Giovanni Barbesino, responsabile della raccolta fondi dell'Associazione. - Per questo, anche alla luce dei dati sul numero di scelte non espresse (ancora milioni sono i contribuenti che non scelgono l'ente a cui destinare il proprio 5x1000) invitiamo tutti gli amici de La Nostra Famiglia a continuare a sceglierci e a promuovere la scelta tra conoscenti e amici che potrebbero non sapere per chi firmare. Intanto un grazie grande a chi con la sua sola firma ha voluto, in questi anni, sostenere i progetti di ricerca e i tanti bisogni dei nostri centri".


Bosisio: grande pubblico per l'alpinista Confortola, sopravvissuto alla tragica impresa del K2 nel 2008

21 novembre 2009 - Un Auditorium gremito quello dell'Istituto Scientifico "E. Medea" presso La Nostra Famiglia di Bosisio, in occasione dell'evento di ieri sera. Foltissimo infatti era il pubblico che si è riunito a partire dalle ore 21.00 per partecipare alla serata dal titolo "Una ricerca che punta in alto", cui ha preso parte come ospite d'eccezione Marco Confortola, alpinista estremo, explorer, guida alpina e autore del libro Giorni di ghiaccio sulla tragedia del K2.
Uno sportivo d'alto livello che l'Italia può vantare, capace di imprese al limite del possibile, conquistatore di molte vette oltre gli 8000 metri e purtroppo conosciuto al grande pubblico per esser stato uno dei protagonisti della tragedia della spedizione sul K2 del 2008. Un'impresa di cui giornali e tv hanno molto parlato l'estate scorsa poiché, come molti ricorderanno, quella sfortunata spedizione sulla vetta himalayana è costata la vita a 11 persone e ha fatto vivere a Confortola e ai suoi compagni momenti d'inferno, bloccati per 5 giorni nel tentativo di scendere dalla vetta funestata dal mal tempo e dalla caduta di una valanga.
Confortola, che è uno dei pochissimi sopravvissuti di quella tragica impresa sportiva e che ha subito in seguito ad essa l'amputazione di tutte e dieci le dita dei piedi a causa di un principio di congelamento, è stato presentato ed intervistato per l'occasione da un altro ospite d'eccezione: Bruno Pizzul, commentatore sportivo italiano nonché storica voce delle partite di calcio della Nazionale italiana.
Due nomi noti dunque quelli di Confortola e Pizzul, uniti per sostenere le iniziative della Nostra Famiglia, ed in particolar modo testimonial del progetto "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico". L'ambizioso progetto è stato presentato ad inizio serata da Carla Andreotti, direttrice del settore Sviluppo e Formazione dell'Associazione La Nostra Famiglia, la quale, dopo i saluti di rito, ha voluto precisare come queste siano "serate dell'eccellenza", termine ad oggi abusato ma adatto all'occasione, poiché due sono le eccellenze presentate: da una parte un'eccellenza nello sport e dall'altra un'eccellenza nella solidarietà.
"Conoscevo la Nostra Famiglia ma non personalmente e sono rimasto stupito dalla struttura" ha esordito Bruno Pizzul, "Allarga il cuore in una società in cui siamo abituati, anche per colpa di noi comunicatori, a vedere solo cose negative, scoprire che non è così".
Brillante e costellato da battute l'intervento di Pizzul, che ha continuato introducendo l'altro ospite. "Provo quasi imbarazzo a presentare Confortola, sono sempre stato vicino al calcio nel quale gli ideali dello sport contano sempre di meno, per lasciar più spazio al carattere mercantile, all'interesse, al gossip e alle belle fidanzate dei calciatori. Calcio e alpinismo sono imparentati solo alla lontana, perché quest'ultimo è vera mistica della montagna. Per citare tutti i record di Marco e le sue cime faremmo le ore piccole, ma il K2 su tutte rappresenta le sofferenze e i sacrifici personali fatti: nel calcio avere i piedi piccoli è un vantaggio, ma non credo Marco sia stato contento di tornare dall'Himalaya coi piedi più piccoli".
Nel cuore della serata si è entrati con la proiezione di un primo breve video sulle imprese di Confortola, dalle sue risalite ai fuori pista con gli sci, citando le cime conquistate, per poi passare al secondo video, quello centrale per la serata, che riguardava l'impresa del K2. Nel video, estremamente dettagliato e coinvolgente, è stata presentata un'intervista fatta dall'ex capitano della nazionale di pallavolo Andrea Zorzi ad un Marco Confortola con i piedi ancora feriti dalla spedizione, scandita minuto per minuto dalle emozionanti immagini in presa diretta registrate dallo stesso Confortola e dal suo compagno Roberto Manni durante l'impresa del K2. Impresse sul nastro tutte le emozioni, le sensazioni e i commenti dei due alpinisti, i passaggi dal campo base al più alto, il campo 4, i 32 giorni di attesa al campo base a causa del maltempo prima di poter salire la cima, psicologicamente snervanti quando ci si ritrova soli con sé stessi e bisogna far ricorso a tutta la pazienza e la calma che si possiede.
Al termine dell'applaudita proiezione, spazio a qualche scambio di battute tra Pizzul e l'alpinista. Un dialogo molto appassionando, ricco di curiosità e di aneddoti di Confortola nella sua esperienza di scalatore delle più alte vette del mondo.
"Tornerò a scalare - ha affermato lo sportivo - ma mai più sul K2. Io mi definisco un cacciatore di 8000 e il K2 nell'immaginario collettivo è più affascinante dell'Everest, perché è una piramide perfetta, difficilissima da violare e perché è considerata la montagna degli Italiani, che furono i primi a conquistarla nel 1954. Ma è già stata fin troppo clemente con me, meglio non sfidarla più".
La serata si è poi conclusa con molte domande da parte del pubblico presente in sala, e non si è mancato di ricordare Lino Lacedelli, storico scalatore protagonista della prima conquista italiana del K2 del 1954, deceduto proprio ieri in concomitanza con la serata.
(Fonte: CasateOnLine)

Durante la serata sono stati raccolti più di 3.000 euro, un altro contributo importante per il progetto "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico".

Alcuni momenti della serata


Una ricerca che punta in alto

Anche Marco Confortola e Bruno Pizzul sostengono l'Ospedale Amico. Il 20 novembre una serata dedicata alle vette e all'eccellenza, sia in ambito sportivo che medico.

6 novembre 2009 - Venerdì 20 novembre, alle ore 21.00, presso l'Auditorium del Polo Bosisio Parini dell'Istituto Scientifico "E. Medea" - La Nostra Famiglia, si terrà un incontro con Marco Confortola, alpinista estremo, explorer, guida alpina, autore del libro Giorni di ghiaccio sulla tragedia del K2.

Presenterà l'evento un ospite d'eccezione: Bruno Pizzul, storico commentatore dello sport italiano.

Nel corso della serata verrà proiettato il filmato della spedizione sulla vetta himalayana che è costata la vita a 11 persone e in seguito alla quale Confortola ha subìto l'amputazione delle dita dei piedi.

Il celebre alpinista valtellinese è già da tempo un grande amico de La Nostra Famiglia (ha partecipato come testimonial all'ultima Camminata dell'Amicizia) e ha sempre avuto un grande feeling con i bambini in cura a Bosisio: "Abbiamo la stessa energia e sappiamo che nella vita dobbiamo andare avanti. Certo il mio problema è piccolo rispetto a loro, ma anche qui ho visto lo stesso spirito di solidarietà, la stessa voglia di aiutarsi che c'è nelle spedizioni".

Nell'occasione verrà anche illustrato il nuovo progetto dell'Istituto Scientifico "E. Medea" "Facciamo crescere insieme l'ospedale amico", che prevede la completa ristrutturazione del Padiglione 4° del Polo di Bosisio Parini: si tratta di un investimento di 5 milioni di euro, finalizzato ad incrementare l'offerta sanitaria e riabilitativa dell'Ospedale amico, che verrà così ampliato e potrà ospitare 243 posti letto - di cui 90 per ricoveri in Day-Hospital - e 12 ambulatori dedicati alle malattie neuropsichiatriche dell'età evolutiva.

Locandina


Scuole da tutta Italia per il diritto alla salute

Da Caterpillar ai Sulutumana per la premiazione del concorso indetto dagli ospedali di Andrea

2 novembre 2009 - A Costa Masnaga il 14 novembre si terrà la premiazione del concorso per le scuole "Io il mio diritto alla salute lo vedo così", indetto dal Network di Andrea dell'AGE (Associazione Italiana Genitori).
I bambini delle scuole materne, elementari, medie e superiori hanno risposto con creatività ed entusiasmo all'appello, preparando disegni, giochi, video, presentazioni multimediali.
Sono molti gli elaborati arrivati da Bosisio, Cassago, Alzate Brianza, Torino, Pescara, Correggio e riguardano gli aspetti della salute che stanno particolarmente a cuore ai bambini: con la "valigia della salute"si supera la paura del dolore, la canzone dei pidocchi aiuta a prevenire il problema mentre "l'ambulanza con le ali" supera il traffico cittadino. Negli elaborati emerge una grande voglia di un ambiente pulito e di cibi sani, primo passo indispensabile per garantire il diritto alla salute.

E chi meglio di Marco Ardemagni di Caterpillar, programma di culto di Radio 2 noto anche per le sue campagne ambientaliste, poteva presentare la premiazione?
La festa, che si terrà presso la palestra delle scuole elementari di Costa Masnaga alle ore 9.00, sarà animata inoltre:
- dai clown del dottor Sorriso, onlus della Fondazione Garavaglia per la qualità della degenza dei bambini in ospedale;
- da uno spettacolo con il Sound Beam, il raggio del suono che trasforma il movimento in musica, ad opera dei ragazzi del 1° Padiglione de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini;
- dalla musica dei Sulutumana, la band comasca che ha appena composto un brano contro l'influenza e che porta in giro per le piazze spettacoli per i bambini.
Ideatori e organizzatori del concorso sono i "Giornalisti per caso", i bambini ricoverati all'Istituto Scientifico "E. Medea" che hanno costituito la prima redazione ospedaliera.

Il Premio "Io il mio diritto alla salute lo vedo così" è la tappa finale del convegno "La differenza che vale", una tre giorni sulla qualità della cura negli ospedali pediatrici promossa dall'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, dall'Ospedale dei Bambini di Brescia e dall'Azienda ospedaliera Regina Margherita - Sant'Anna di Torino.

L'iniziativa, sostenuta dal Comune di Costa Masnaga,  ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, della Provincia di Como, dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco e di quello di Como

Gli Ospedali di Andrea
Il network" Gli Ospedali di Andrea" è una rete di strutture per l'assistenza sanitaria in area pediatrica che operano nelle diverse realtà  del Paese, promossa dall'A.Ge.-Associazione Italiana Genitori nel 1997.
Il network si sviluppa a partire dall'esperienza del Progetto Andrea (dal greco andròs, uomo), che è la realizzazione di un sogno, quello di  riportare i bambini e i loro genitori al centro del processo assistenziale.

Dottor Sorriso
Dottor Sorriso Onlus opera dal 1996, su iniziativa della Fondazione Aldo Garavaglia,  con la missione di rendere migliore la qualità della degenza dei bambini in ospedale.
La Fondazione realizza la sua  missione  avvalendosi di clown professionisti, i Dottor Sorriso,  che svolgono la loro attività (clownterapia) all'interno delle strutture sanitarie  e degli istituti di riabilitazione, in stretta collaborazione con il personale medico, come parte integrante del programma ospedaliero.

Soundbeam
Il SOUNDBEAM(r) (raggio del suono) è uno strumento, basato sulla tecnologia a ultrasuoni, che permette di controllare apparecchi musicali e multimediali attraverso il movimento nello spazio. Il CRAMS, distributore esclusivo del Soundbeam in Italia, ha attivato una collaborazione con l'IRCCS "E. Medea" per un progetto con i bambini disabili.

Giornalisti per caso
I giornalisti per caso sono bambini e ragazzi dai 6 ai 28 anni con esiti di tumori cerebrali, traumi cranici o lesioni post-anossiche ricoverati presso l'IRCCS "E. Medea" - La Nostra Famiglia. Sono bambini che spesso hanno avuto un prolungato periodo di coma e presentano lesioni plurime. Con l'aiuto delle educatrici e sotto la supervisione dell'équipe di psicologia, mettono in gioco le proprie capacità e le proprie risorse, apportando un contributo originale ed insostituibile alla creazione di un giornalino.


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